Deumidificatori

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deumidificatore

Cerchi fra tanti deumidificatori il migliori per la tua casa? Continua a leggere e scoprirai quale serve a te!

Quando si avvicina l’inverno, con il suo clima umido e spesso piovoso, oltre che ad intristire lo stato d’animo di molti, il suo arrivo può portare anche a problemi di umidità all’interno delle case. Specialmente per coloro che hanno bambini piccoli, problemi di salute o per chi è anziano, questa situazione va assolutamente evitata per non incorrere in problematiche ben più gravi.

Un tasso di umidità troppo alto all’interno della casa può infatti portare alla formazione di muffa e macchie scure sulle pareti e dietro i mobili.

Per fortuna in questa lotta possiamo contare su degli alleati validi: i deumidificatori. Esistono praticamente in un numero infinito di forme e dimensioni, per meglio adattarsi a tutte le esigenze. Sono facilmente reperibili in commercio, ma prima di procedere con l’acquisto è bene conoscere le caratteristiche principali di questi oggetti, per poter compiere una spesa della quale non dover poi pentirsi.

Come vedremo in seguito ci sono infatti vari aspetti dei quali bisogna tener conto per scegliere il deumidificatore più adatto a noi, come, ad esempio, le dimensioni dell’ambiente che devono sanificare.

Andiamo a vedere meglio come funziona un deumidificatore e come sfruttare a pieno le sue potenzialità.

Di seguito una lista dei migliori deumidificatori che potete trovate su Amazon.it

DeumidificatoriCapacità deumidificazioneCapacità tanicaRumore
De'longhi TASCIUGO DEM10 l/24 h2 litri38 dB
De'Longhi DDS2020 l/24 h4.5 litri50 dB
Olimpia Splendid14 l/24 h2 litri36 dB
De'Longhi ARIA DRY LIGHT DNC 6518 l/24 h2 litri34 dB
Mitsubishi Electric MJ-E21BG-S121 l/24 h4.5 litri38 dB
Hotpoint Ariston DEOS1616 l/24 h3 litri42 dB
Klarstein Drybest Home 600600 ml/24 h2 litri-

Come funziona un deumidificatore?

Cominciamo a conoscere meglio questi prodotti.

Per essiccare l’ambiente, questi elettrodomestici usano due distinti sistemi: il primo si basa sull’utilizzo di sostanze assorbenti, mentre il secondo agisce attraverso un sistema composto di ventole e serpentine.

Nel caso dei deumidificatori naturali, ci si avvale delle funzioni assorbenti di materiali essiccanti. Questo tipo di oggetto non è però molto adatto per ambienti troppo umidi, mentre si presta meglio per risolvere problemi di portata limitata o per essere usato insieme ad un secondo sistema di deumidificazione.

Uno tra i più diffusi materiali assorbenti utilizzati è il gel di silice.

I deumidificatori elettrici, che sono molto più adatti ad essere utilizzati per sanificare ambienti grandi o con parecchia umidità, agiscono aspirando l’aria al loro interno. Una volta entrata nel macchinario questa viene spinta verso una serpentina dove scorre un liquido refrigerante, che permette all’umidità di condensare e trasformarsi in liquido acquoso, che viene poi raccolto in un’apposito contenitore.

In pratica il loro scopo è quello di filtrare l’aria per eliminare l’umidità in eccesso, trasformandola in acqua.

Questa tipologia di deumidificatori non è particolarmente consigliata in ambienti con climi particolarmente rigidi. I deumidificatori, tranne quelli naturali che usano modi diversi per alimentarsi, funzionano ad energia elettrica, quindi tenete presente, che il suo utilizzo in un ambiente molto umido, che comporti il tenerlo in funzione per parecchie ore al giorno, andrà ad influire sui costi in bolletta.

Anche i condizionatori d’aria svolgono possono svolgere la funzione di deumidificatori. Vediamo adesso la funzione dei deumidificatori.

A cosa serve il deumidificatore?

Innanzi tutto come ci dice già il loro nome, la loro principale funzione è quella di “asciugare” gli ambienti della casa dall’umidità in eccesso.

Il deumidificatore l’assorbirà, trasformandola in acqua, ed impedendo in tal modo il formarsi della muffa su pareti e mobilio.

Per poter sfruttare al meglio le sue funzioni è bene posizionarlo vicino alla zona che reputiamo assere quella maggiormente umida e lasciare che agisca finchè la stanza non si sia asciugata per bene. Ma come possiamo capire quando questo avviene? Semplice.

Mentre il deumidificatore lavora, produce dell’acqua all’interno del suo raccoglitore. Quando questo non avviene più, significa che non sono rimaste tracce di umido nell’ambiente circostante. Per capire quando sia il momento di attivare il deumidificatore è possibile aiutarci con dei sensori per rilevare il tasso di umidità, che se supera il 60%, può diventare dannoso per la salute.

Ci sono della accortezze da seguire prima di scegliere quale deumidificatore acquistare, cioè valutare che nella casa non ci siano perdite d’acqua ed evitare comportamenti che favoriscano lo stazionamento dell’umidità. Il deumidificatore svolge una funzione molto importante nel caso in cui in casa ci siamo già tracce di muffa, evitando il proliferare delle spore.

Qual è la dimensione della stanza/casa da deumidificare?

Questo è uno degli aspetti principali che vanno tenuti presenti al momento della scelta di quale deumidificatore acquistare.

E’ importante conoscere le dimensioni degli ambienti che vanno sanificati per non incappare in una scelta errata. Esistono delle tabelle specifiche per capire meglio quale sia l’oggetto con la portata più adatta alle nostre esigenze.

Queste incrociano dati relativi al tasso di umidità presente all’interno dell’ambiente con la metratura dei locali stessi. Così facendo si ottiene il valore della capacità di portata che serve al deumidificatore per poter agire a dovere all’interno della casa.

Ad esempio in un ambiente con un tasso di umidità del 50-60%, dalle misure di 150 mq, servirà un deumidificatore con 35 litri di portata (40 nel caso di tasso di umidità dal 70 al 100%), che scendono a 15 in caso di locali di 25 mq (20 con umidità al 70-100%). Ci sono situazioni particolari che vanno però tenute presenti:

  • È bene aggiungere sempre 5 litri alla portata del deumidificatore, in caso di ambienti situati in località particolarmente umide.
  • Nel caso in cui nell’ambiente da sanificare vivano più di una persona, aggiungere 2,5 litri.
  • Aggiungere 2,5 litri se nell’ambiente sono presenti porte o finestre.
  • Lo stesso va fatto anche in caso di presenza di lavatrice ed asciugatrice nel locale da sanificare.

Se per misurare i metri quadri degli ambienti basta un semplice calcolo matematico, per misurare il tasso di umidità può essere utile l’aiuto dei sensori di rilevazione del tasso di umidità.

Quanto tenere acceso il deumidificatore?

Non esistono regole precise circa il quanto sia necessario tenere acceso il deumidificatore, poiché ogni ambiente ed ogni situazione si presenta in modo diverso.

Una casa grande avrà un bisogno maggiore rispetto ad un piccolo garage, per fare un esempio.

Partendo dal punto riguardante il tasso di umidità relativa ideale, che oscilla tra il 40 ed il 60%, va calcolato che il tempo di utilizzo del deumidificatore deve essere rivolto al ristabilire questi valori ideali. In una prima fase sarà necessario tenerlo acceso il più possibile, fino a 24 ore al giorno, per far rientrare entro i limiti il livello di umidità.

Successivamente potrà essere programmato attraverso l’umidostato, in base alla necessità del momento.

Naturalmente quelle indicate sono soltanto delle informazioni generalizzate, poiché ci possono essere situazioni che necessitino un’uso più o meno intensivo dei deumidificatori. Ricordo che questi elettrodomestici funzionano ad energia elettrica, quindi attenzione alla bolletta!

Quando usare il deumidificatore?

Dal momento in cui la sua funzione è quella di togliere l’umidità in eccesso dall’aria, va utilizzato quando si crea questa condizione all’interno degli ambienti domestici.

In genere la presenza di umidità all’interno di un ambiente si avverte immediatamente, semplicemente grazie all’olfatto, che percepisce un odore sgradevole di muffa.

In particolar modo nel caso in cui in casa siano presenti bambini, persone malate o anziani, è bene che l’aria sia il più salubre possibile.

Da ricordare che la troppa umidità è causa dell’insorgere di dolori reumatici ed infiammazioni delle vie aeree.

Inoltre l’annidarsi della muffa può provocare gravi danni alla salute e proprio per questo motivo va impedito il più possibile che si formi, specialmente su mura e dietro i mobili. Come in tutte le cose, anche nel caso dell’utilizzo dei deumidificatori, va evitato l’abuso, per evitare che si creino ambienti con un clima troppo secco.

Come scegliere un deumidificatore?

Andiamo adesso a vedere quelle che sono le caratteristiche tecniche principali dei vari modelli di deumidificatore. Questi aspetti vanno sempre valutati prima di procedere con l’acquisto.

  • La facilità di spostamento. È un aspetto da tenere ben presente nel caso in cui si sia optato per un deumidificatore portatile. Un’oggetto troppo pesante sarebbe infatti poco pratico da gestire, mentre uno leggero e maneggevole può essere trasportato facilmente all’interno dei vari ambienti della casa. Ciò ne permette un utilizzo globale e non legato ad un singolo ambiente.
  • Facilità di svuotamento del serbatoio. La capienza e la facilità di smontaggio sono due aspetti da valutare con attenzione, come lo è il fatto che il contenitore non si rovesci durante il trasporto. Ciò permette una gestione più semplice del deumidificatore stesso.
  • Presenza del tubo di scarico. Ci sono modelli che anziché di avvalersi dell’utilizzo del serbatoio, per scaricare l’acqua accumulata, usano un tubo di scarico. Durante la fase di scelta è bene tenere presente se il modello che vogliamo comprare usa questo metodo di scarico e valutare se si adatti bene all’ambiente dove va collocato. Non sempre, infatti, è preferibile usarlo, rispetto al tradizionale modello dotato di serbatoio.
  • Presenza di termometro/igrometro incorporato. Questa è una caratteristica molto importante per una migliore gestione delle funzioni del deumidificatore. Poter misurare il tasso di umidità sarà di aiuto anche per poter gestire anche i tempi di utilizzo dell’elettrodomestico stesso.
  • Presenza di un timer. Per evitare sprechi energetici e usare a meglio le funzioni del deumidificatore, specialmente nelle ore notturne, la presenza di un timer è una caratteristica da non sottovalutare.

Queste sono soltanto alcune delle caratteristiche tipiche dei deumidificatori. Ogni prodotto può avere altre funzioni e mancare magari di qualcuna tra quelle descritte qui sopra. Per questo motivo è sempre bene informarsi e leggere in modo approfondito la scheda tecnica del prodotto prima di acquistarlo. Naturalmente le esigenze personali faranno si che alcune caratteristiche tecniche spicchino sulle altre, infatti per poter avere a disposizione un oggetto affidabile non è necessario avere il prodotto top sul mercato, ma è sufficiente un oggetto che soddisfi in modo completo i nostri bisogni.

Che cos’è l’umidità relativa?

Per capire al meglio come lavorano i deumidificatori è bene comprendere che cosa si intende con le parole umidità relativa.

Si tratta della percentuale di umidità presente nell’aria rispetto alla quantità totale che può essere in essa contenuta. I valori normali si attestano tra il 30 ed il 60%. Ma come si può conoscere il livello di umidità presente all’interno della nostra casa?

Bastano degli igrometri, che sono degli strumenti appositi che servono per misurare i livelli di umidità. Da ricordare che un livello che superi il 60% può essere dannoso per la salute e provocare il formarsi ed il proliferare delle muffe.

Deumidificatore e consumi

Anche i deumidificatori sono elettrodomestici e come la maggior parte di essi, per funzionare, hanno bisogno di energia elettrica.

E’ quindi opportuno tenere presente che l’utilizzo di questi apparecchi si rifletterà sui costi nella bolletta energetica che potrebbero diventare anche alti.

Questo non vuol dire che se ne sconsiglia l’utilizzo, ma che è bene farne un uso appropriato e non eccessivo.

Nel caso di case molto umide sarà necessario tenerli accesi per parecchie ore nella prima fase di utilizzo, con costi elettrici che ne risentiranno. In alternativa ai prodotti che funzionano a corrente si possono usare i deumidificatori naturali, ma purtroppo non sempre ciò è possibile poiché, l’eccessiva umidità di alcuni ambienti necessiterà di un prodotto più potente.

Come vedremo di seguito ci sono delle accortezze da seguire per evitare che l’umidità impregni troppo l’aria degli ambienti domestici, evitando così di dover tenere il deumidificatore acceso per troppe ore.

Come evitare troppa umidità in casa.

Questa è la prima cosa da fare per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri cari che vivono con noi.

È sufficiente seguire alcuni consigli, che già le nostre nonne tramandavano, per evitare che la casa divenga troppo umida.

Innanzi tutto, dopo aver fatto la doccia o il bagno, avrete tutti notato quelle goccioline e la condensa che si formano nell’ambiente intorno a voi. Ecco quella è tutta umidità che si accumula che può essere scacciata semplicemente aprendo le finestre ed arieggiando l’ambiente.

La stessa cosa si verifica all’interno delle pentole quando si cucina ed è quindi opportuno coprirle con il coperchio, quando possibile, od in alternativa aprire le finestre oppure accendere la cappa di aspirazione.

Un’altra abitudine da evitare è quella di portare i panni dentro casa ad asciugare. Se non possiamo proprio farne a meno, è opportuno cercare di tenere aperta almeno una finestra, per evitare che l’umidità di accumuli dentro casa.

In conclusione si può affermare che un’ambiente ben areato difficilmente sarà soggetto ad umidità eccessiva. Le cose sono ben diverse, se la causa dell’umidità è dovuta ad una perdita od un’infiltrazione. In questo caso è necessario rivolgersi ad un professionista il prima possibile ed aggiustare il guasto, per evitare che questo possa fare altri danni.

Anche se possono sembrare banali e scontati, questi consigli possono essere di aiuto per creare un ambiente più salubre all’interno della vostra casa, ma anche per farvi risparmiare soldi per l‘acquisto di un deumidificatore del quale potreste non avere un reale bisogno.

Il deumidificatore è rumoroso?

Un apparecchio rumoroso potrebbe creare problemi a chi vive in un condominio molto umido o dove si renda necessario il suo utilizzo anche durante le ore notturne.

Di certo il problema legato al rumore non ci sarà nel caso di deumidificatori naturali, che usano sostanze essiccanti, mentre potrebbero esserci nel caso di quelli meccanici, che funzionano per mezzo di una ventola.

Infatti, mentre quelli portatili sono abbastanza silenziosi, lo stesso non si può dire nel caso di quelli più grandi di tipo professionale. Anche questo è un aspetto molto importante da tenere presente al momento dell’acquisto.

Danni provocati alla salute dell’umidità.

Se fino ad adesso abbiamo preso in considerazione aspetti tecnici legati all’uso dei deumidificatori, adesso è arrivato il momento di capire fino in fondo il perché vanno usati, nel caso in cui ci trovassimo a vivere in ambienti particolarmente umidi.

L’umidità porta infatti danni alla salute dell’uomo, che si fanno sentire in modo più marcato in caso di bambini, anziani o malati cronici. Oltre che a portare all’insorgere di dolori alle ossa e di conseguenza, dei reumatismi, nei casi più gravi, produce effetti molto negativi dovuti al proliferare delle muffe.

Queste ultime sono infatti all’origine di molte allergie, infiammazioni e malattie respiratorie. In soggetti particolarmente delicati e predisposti, può provocare l’insorgere dell’asma, con tutti gli aspetti negativi ad esso legati. Infatti acari, spore e batteri riescono a proliferare in modo migliore in ambienti particolarmente umidi.

Persino l’OMS ha espresso parere negativo verso gli ambienti troppo umidi, specialmente nel caso in cui siano luoghi in cui vivono dei bambini, che possono sviluppare, in queste situazioni, patologie anche gravi.

Da ricordare che il tasso di umidità ideale oscilla tra il 30 ed il 60%. Anche un tasso di umidità troppo basso è dannoso per la salute, a causa dell’aria troppo secca. Ambienti ben areati e con un tasso di umidità non troppo elevato, sono quelli più salubri dove vivere. Adesso, che avete compreso quelli che sono i danni che può portare un tasso eccessivo di umidità, potete procedere con l’acquisto del deumidificatore più adatto alle vostre esigenze domestiche.

Tipi di deumidificatori

Esistono diverse tipologie di questo tipo di elettrodomestico, andiamo a vedere le principali.

Deumidificatore portatile

Deumidificatore portatile – Questo è il modello più adatto a chi, pur non vivendo in ambienti eccessivamente umidi, ha esigenza di avere a disposizione un deumidificatore che si presenti come un oggetto piccolo e versatile. Infatti i deumidificatori portatili, che non sono massicci come i loro fratelli professionali, possono essere agevolmente spostati all’interno dei vari ambienti della casa, a seconda delle esigenze del momento. Sono silenziosi ed hanno un consumo ridotto di energia elettrica, cosa che non dispiacerà ai suoi utilizzatori.

La loro portata, di solito, si aggira intorno ai 20 litri di acqua al giorno, anche se oscilla in base ai modelli. Non sono consigliati per ambienti eccessivamente umidi o particolarmente grandi, ma sono l’ideale nel caso in cui ne abbiate bisogno per ambienti di piccole e medie dimensioni. Sono facilmente reperibili in commercio e ne esistono modelli per tutte le tasche e tutte le esigenze.

Deumidificatore professionale

Deumidificatore professionale – Questa tipologia è quella che comprende i deumidificatori che servono per ripristinare il tasso di umidità corretto in casi particolarmente gravi. Si presentano con un aspetto massiccio, cosa che può renderne difficile l’utilizzo, nel caso in cui si abbia la necessità di spostarli da un ambiente all’altro della casa.

La sua portata è però più alta, fino ai 35 litri al giorno, rispetto ai modelli portatili, il che li rende il prodotto più corretto da utilizzare in ambienti molto umidi.

Sono l’ideale per essere usati in ambienti grandi, infatti offrono risultati soddisfacenti in locali di dimensioni fino ai 350 metri quadri. Di contro però sono più rumorosi, rispetto ai loro fratelli minori, cosa che può renderli non adatti all’utilizzo in alcune condizioni. Un piccolo neo: essendo modelli di deumidificatori potenti hanno bisogno, per il loro funzionamento, di una quantità di energia elettrica maggiore rispetto ai modelli portatili.

Deumidificatore silenzioso

Deumidificatore silenzioso – Come abbiamo visto è importante che il deumidificatore che vogliamo acquistare non sia troppo rumoroso, specialmente nel caso in cui questo andasse installato in ambienti, come ad esempio, in un appartamento in condominio, dove potrebbe disturbare i vicini.

Va anche tenuto presente che in caso di accensione durante le ore notturne potrebbe disturbare il sonno. Ma come si misura la rumorosità di un deumidificatore? Il livello di disturbo sonoro, che viene misurato in decibel, è indicato nelle carattersitiche tecniche del prodotto stesso.

Quindi leggetele bene prima di acquistare un deumidificatore anziché un altro. I modelli portatili sono i più silenziosi, se si escludono quelli naturali i quali, non usando corrente elettrica, ma soltanto materiali essiccanti, non producono rumore. Se siete alla ricerca di un prodotto silenzioso la scelta si restringe dunque a queste due tipologie e dovrà essere fatta basandoci sul tasso di umidità che vogliamo combattere. I più rumorosi in assoluto restano i deumidificatori di classe professionale.

Deumidificatore naturale

Deumidificatore naturale – Partiamo adesso iniziando ad analizzare le caratteristiche tipiche dei deumidificatori cosiddetti naturali.

Questi non usano meccanismi basati sull’uso di serpentine, ventole e materiali refrigeranti, ma utilizzano soltanto sostanze naturali che presentano caratteristiche essiccanti. I materiali usati per la loro fabbricazione sono per lo più sali di vari tipi o gel di silice, inseriti in contenitori di piccole dimensioni, pratiche da spostare all’interno della casa.

Purtroppo la loro efficacia produce pochi benefici in caso di ambienti molto grandi e soprattutto molto umidi, dove si continuerà ad ever bisogno di prodotti dotati di una maggiore potenza. I vantaggi legati al loro utilizzo, quando possibile, sono legati soprattutto all’abbattimento dei costi.

Sono infatti prodotti a buon mercato e per di più non utilizzano corrente elettrica per funzionare! Si trovano facilmente in commercio, persino nei supermercati. Le loro dimensioni ridotte ne fanno l’oggetto ideale per ridurre il tasso di umidità dentro gli armadi.

Deumidificatore a sali

Deumidificatore a sali – Nella categoria dei deumidificatori naturali compaiono le lampade di sale. Oltre che ad essere un oggetto decorativo, che fa la sua bella figura in casa, ha anche questa interessante funzione.

Le più diffuse, che una volta accese assumono un colore tendente all’arancio, sono formate da blocchi, di varie forme, di Sali dell’Himalaya. Da tener presente che questi oggetti potrebbero rovinare i mobili, quindi è bene dotarsi di una struttura, in genere di legno, sulla quali poggiarle, nel caso in cui non sia compresa nella lampada stessa.

Funzionano assorbendo naturalmente l’umidità in eccesso presente nell’aria. Anche in questo caso il prodotto è adatto ad ambienti non troppo grandi dove non ci sia un tasso di umidità alto. Un altro vantaggio legato all’utilizzo di un oggetto di questo tipo, è la possibilità di spostarli agevolmente nei vari ambienti della casa. Il loro costo è minimo ed è possibile acquistarle praticamente ovunque, sia nel web che in negozi fisici.

Deumidificatore fai da te

Deumidificatore fai da te – Ne esistono vari tipi, tutti totalmente naturali e molto facili da realizzare, nonché economici. Il sale da cucina è il loro elemento principale.

Infatti questa sostanza ha la capacità di assorbire l’umidità per rilasciarla poi di nuovo in un momento successivo. Vediamo adesso come creare un umidificatore fai da te, utilizzando soltanto materiali che possiamo trovare a casa. Bastano, infatti, sale grosso da cucina, un congelatore, una bottiglia di plastica e del nastro adesivo.

Per prima cosa avvitate il tappo della bottiglia e praticateci dei fori, ma senza romperlo. Adesso fate un taglio nella parte centrale della bottiglia e riempite quella alta, quella dove c’è il tappo per capirsi, con il sale e posizionate il tutto nel congelatore per 10 ore.

Passato questo lasso di tempo toglietela del freezer, incastrate le due parti della bottiglia tra loro e chiudete il tutto con il nastro adesivo. Mano mano che il deumidificatore agisce vedrete delle goccioline di acqua formarsi nella parte inferiore del contenitore. Una volta che tutto il sale si sia sciolto il deumidificatore è da considerarsi scarico e ne va fabbricato uno nuovo.